Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l'altro. E scoppiò a ridere. [...] passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? [...] Era come una magia, come la bellezza. {M.Z.}

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mercoledì 28 dicembre 2016

Recensione: "Caino" di E. Cametti


.Caino.
di Elisabetta Cametti


Grazie mille a Cairo Editore per avermi inviato la copia di questo romanzo! <3

Titolo: Caino
Autore: Elisabetta Cametti
Editore: Cairo
Prezzo di copertina (rigida): € 18,90
Voto:bellissimo

Veronika Evans, discussa fotoreporter delle nobili cause, non vuole più saperne di collaborare con il NYPD: ha ancora negli occhi la scia di sangue dell’ultima indagine, l’orrore della verità nel cuore. Per rimettere insieme i pezzi, è volata in Groenlandia a documentare la silenziosa mattanza delle foche, ma il passato la raggiunge anche dall’altra parte del mondo. Fisher, il capo del Detective Bureau, ha bisogno di lei a New York: sotto i leoni di pietra della Public Library è stato rinvenuto il cadavere di una donna. Seduta, truccata, in abito da sera. Una scena del crimine che sembra un’installazione contemporanea. La coincidenza è da escludersi: nella biblioteca si inaugurerà a breve un evento artistico di portata mondiale, gemellato con la Biennale di Venezia. A Fisher servono occhi che osservino al posto suo, e Veronika è nella lista dei vip.
Nel frattempo i corpi diventano due, tre. Stesso modus operandi, il messaggio è preciso benché indecifrabile. In realtà un collegamento esiste: una donna scomparsa da più di dieci anni. Ma porta a un vicolo cieco, a un altro serial killer, noto come il Sarto, che sta per essere giustiziato con iniezione letale.


Finalmente ho potuto leggere il seguito di Il Regista [recensione], thriller che ho apprezzato davvero tantissimo. Nonostante Caino mi sia piaciuto leggermente di meno, si tratta comunque di un romanzo all'altezza del primo, dove ritroviamo gli stessi personaggi in un contesto quasi completamente nuovo. Anche stavolta Veronika si ritrova invischiata in un'indagine, ma stavolta non per caso. Viene infatti coinvolta direttamente dalle autorità e fin dalle prime pagine la vediamo in azione al fianco di Fisher, il capo del Detective Bureau.


<<Veronika Evans... [...] Il mio superiore si è stupito che non avessi mai sentito parlare di te. Ti ha definito la fotografa più famosa degli Stati Uniti, come se a me interessasse ciò che succede nel resto del mondo.>>

Per la prima parte del romanzo vengono solo gettate le basi per quella che sarà la vera azione, concentrata nelle ultime 150 pagine circa. Conosciamo nuovi personaggi, e approfondiamo la psicologia di quelli già incontrati in precedenza. In particolare in Caino ho amato Derek, che in Il regista mi aveva colpito ma non in maniera decisiva, e Fisher, la cui caratterizzazione per me è quasi partita da zero proprio in questo romanzo. Veramente due ottimi personaggi.
Ho apprezzato tantissimo il modo in cui viene descritta Venezia, città dov'è ambientata la parte più significativa del romanzo (nonché la parte che ho preferito di più). Si tratta di una città in cui non sono mai andata e che ho sempre voluto visitare, e dopo aver letto questo libro mi piacerebbe andarci ancora di più. Può sembrare una sciocchezza, forse, ma per me è molto importante quando un romanzo ti spinge a voler visitare il luogo in cui è ambientato.


La sensazione era che a Venezia non ci fossero spazi vuoti e che ogni luogo nascondesse qualcosa. [...] Il motoscafo si lasciò a poppa un palazzo che faceva da spartiacque tra due canali. Veronika si voltò per fotografarlo, cominciando a sospettare che Venezia fosse il regno delle stravaganze.

Anche stavolta i colpi di scena non mancano e devo dire che aspetto con trepidazione il prossimo volume, poiché questo è meno auto conclusivo dell'altro. Sicuramente Elisabetta Cametti è un'autrice di talento e mi piacerebbe leggere anche gli altri romanzi che ha pubblicato, spero di riuscire a farlo al più presto :)

Davvero consigliato! :)



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